Domenico Pellegrino, l’artista siciliano che rivisita i supereroi tra spirito pop e riferimenti folk

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Nato a Mazzarino in Sicilia del 1974, ha frequentato l’Istituto d’arte e l’Accademia di Belle arti di Palermo. La formazione e la passione per l’arte iniziano già dalla sua infanzia, osservando il papa pittore e misurandosi nel tempo con pennelli, tele, acrilici, creta e argilla.

Domenico Pellegrino, artista nato pittore e scenografo, nel 2010 dopo quattro anni di gestazione, dà vita alla collezione Supereroi.

Realizzate secondo tecniche artigianali tramandate da generazioni in generazioni, le strutture policrome – quasi classiche nell’intenzione, a dispetto del tema così popolare e ludico – ricalcano certi accenti propri della palermitanità, certe connotazioni caratteriali o culturali afferenti al territorio di riferimento. Nei dettagli iconografici, negli innesti decorativi, in alcune caratteristiche appositamente esasperate o rivedute, i superoi di Pellegrino diventano guerrieri o salvatori di un presente reale pieno di pericoli ed insidie: un ironica trasposizione attualizzata di quel mondo di carta, di plastica o di celluloide da cui i nostri eroi sono stati partoriti.

L’artista continua la sua personale ricerca di un equilibrio tra tradizione ed innovazione con la collezione LUMI unendo la luce e in particolare sul ricamo, viene fuori un recupero di quegli oggetti quotidiani e di uso comune come avviene con i supereroi, un percorso già avvenuto tra il pop e il folk. Pellegrino ha creato una collezione di oggetti impreziositi da file di lampadine e volute variopinte. Le sue opere sono diventate delle icone, riconosciute e riconoscibili, diventando simboli di uno stile pop che ha contaminato altri artisti.La Sicilia, della collezione Lumi ed il progetto Cosmogonia Mediterranea hanno tracciato una linea netta di demarcazione tra il giovane artista e l’artista riconosciuto, con il suo linguaggio e la sua identità.

Riviste nazionali ed internazionali hanno fotografato le sculture di Domenico Pellegrino e le sue luminarie: “Interni”, “Elle decor”, “Interior design” “Living” “Touring club” “Corriere della sera ” Il sole 24ore” “TG5” “TG1” “La7” “Chi.

I suoi lavori sono contenuti in numerose collezioni pubbliche e private: Fondazione Sicilia, Fondazione Sambuca, Farm Cultural Park, Aeroporto di Palermo, Museo Riso, MACE, MACSS, S. Levin Miami, Asmundo di Gisira, Vecchia Dogana, Filippo La Mantia, Fondazione Maimeri.

 

Supereroi

Una galleria di supereroi, rivisitati e corretti secondo un incastro singolare tra spirito pop e riferimenti folk, nel suo ciclo scultoreo Domenico Pellegrino reinventa alcuni noti personaggi dei fumetti facendone personaggi a dimensioni naturali, coloratissime presenze sceniche piombate a sorpresa in un tempo presente che si fa teatro di una bizzarra invasione fantasy.
L’Incredibile Hulk, Spiderman, Capitan America, Catwoman, escono dalle strisce dei comics per trasformarsi in oggetti tridimensionali dal forte impatto visivo.
Sembrerebbero quasi delle fedeli riproduzioni degli originali, copie conformi di quegli indimenticabili beniamini, che hanno accompagnato le fantasie di adulti e bambini: l’iperrealismo di Domenico Pellegrino però nasconde alcuni dettagli fuorvianti, elementi di disturbo che tradiscono l’immagine di riferimento.
Innesti decorativi, presi a prestito dalla tradizionale pittura di carretto siciliano compaiono sulla pelle dei personaggi, modificandone l’aspetto e qualificandosi come indizi rivelatori di senso.

I supereroi sono proprio loro, le persone comuni, identificate nei personaggi dei fumetti americani come Capitan America, Spider-man, Batman, Hulk, Catwoman, Silver Surfer, etc. che a loro volta sono paragonati dall’artista agli Dei dell’antichità greca e romana. ad un primo sguardo siano certamente riconoscibili quei tratti del costume che rendono celebri questi eroi in calzamaglia, ma dopo nello specifico e nel dettaglio, vengono alla luce quelle icone e quei simboli propri della Sicilia che fanno diventare questi costumi rivisitati e carichi di quella tradizione siciliana a cui si accennava in precedenza. È come se i siciliani si vestissero con la loro stessa storia, è un atto di trasformazione nel loro abbigliamento grazie ai decori e le trame che troviamo sui carretti siciliani dipinti o nelle vetrate delle chiese, un costume che nella volontà di Domenico Pellegrino rimane non perfetto, la superficie, l’involucro, il rivestimento di questi supereroi non è levigata ma ruvida, non rifinita; le opere diventano delle sculture imperfette perché rappresentano l’uomo nelle sue complessità e in particolare nel suo essere non perfetto, terrestre e popolare.
L’artista vede in Spider-man il Dio Apollo, unica divinità che rimane con il solito nome sia nel culto romano che in quello greco, in Capitan America il Dio Hermes, in Catwoman la Dea Afrodite etc. vuole mettere in luce la dualità e il rapporto tra gli Dei della mitologia greca, romana e i suoi supereroi, nuovi Dei contemporanei, che contaminano il territorio e vengono posizionati sempre come statue sui palazzi, luoghi cittadini, interni di case con la costante vicinanza ai fiumi e al mare perché è proprio l’acqua che bagna l’isola della Sicilia dall’interno all’esterno identificando ancora una volta l’essere siciliano nei personaggi.

Lumi
Le luminarie? “Simboli eterni scolpiti nel legno”, a ricordare “la rinascita, la grazia della Santuzza dopo la peste, la luce dopo l’oblio”. Così Domenico Pellegrino, artista e designer palermitano, racconta le sue luminarie, quelle che da secoli adornano le città del Sud Italia, durante le feste religiose e patronali. Pellegrino ne ha fatto il leitmotiv di alcuni progetti recenti: omaggi alla propria terra e a quei riti che scandiscono il tempo sacro e profano di una socialità popolare, tra sagre, processioni, prospetti barocchi, giostre, lustrini, edicole votive, insegne strobo ed altarini accesi.
Mischiando tavolozze di colori mediterranei, oggetti cult del profondo Sud, umori e rumori di vicoli affollati, sagome di cuori come ex voto-giocattolo, decori di caretti siciliani, profumi di street food e distese assolate, Pellegrino ha sfornato una collezione di oggetti impreziositi da file di lampadine e volute variopinte: luminarie impossibili, che incrociano reperti del quotidiano nel segno di un allegro folk contemporaneo
E infine, la Sicilia. L’isola, semplicemente. Che Pellegrino trasforma in un radioso
gioiello over size. Disegnata con le celebri lampadine di strada, è un concentrato di
memorie estetiche e poetiche, icona delle icone, tirata giù dagli addobbi di una parata
sacra e resuscitata come reperto di fiaba.

 

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