Racconta Catania – Il Barocco di Via Crociferi

crociferi

Via Crociferi è una delle strade più antiche di Catania, nel cuore del centro storico ha inizio in Piazza San Francesco D’Assisi (che incrocia la via Vittorio Emanuele II) attraversando il famoso Arco trionfale di San Benedetto.

La sua bellezza è tale da essere un perfetto set cinematografico a cielo aperto. Non ci si stupisce sapendo che in tempi recenti la via sia stata scelta come location de “Il bell’Antonio” di Bolognini, “Storia di una capinera” di Zeffirelli, de “I Vicerè” di Faenza e molti altri.

Questa via è considerata l’emblema del barocco catanese, dato che custodisce alcune tra le più belle chiese settecentesche della città. La prima chiesa che s’incontra è la Chiesa di San Benedetto collegata all’omonimo convento. Si racconta che dalle balconate del convento, nascoste dalle grate, le suore e le aristocratiche catanesi guardassero la processione durante la festa di Sant’Agata.

Proseguendo lungo la via Crociferi a pochi metri s’incontra la Chiesa di San Francesco Borgia con due ampi scaloni in pietra. Poco lontano si trova il Collegio dei Gesuiti, per anni sede dell’Istituto d’Arte di Catania, con il chiostro, i portici e le colonne in pietra lavica. Purtroppo temporaneamente chiuso al pubblico.

Proprio di fronte il Collegio dei Gesuiti si trova la Chiesa di San Giuliano attribuita all’opera dell’architetto Vaccarini. Dopo aver attraversato la salita di Sangiuliano che la via Crociferi taglia, si trova il Convento dei Crociferi con annessa la Chiesa di San Camillo, celebre per la Madonna con Bambino su tavola, custodita al suo interno, forse di epoca bizantina.

In fondo alla via si trova Villa Cerami, uno dei palazzi più prestigiosi della Catania Settecentesca, ora sede della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania.

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