Racconta Catania – Chiesa Sant’Agata al Carcere

carcere

Al centro della piazza del S. Carcere fiorisce l’ulivo cui è dedicata una leggenda di S. Agata. Nella piazza è situata la Chiesa di S. Agata al carcere, cui si accede da una breve scalinata a est del baluardo spagnolo (resto delle mura di Carlo V).

L’edificio presenta diversi stili architettonici: barocco (facciata e struttura), romanico (portale) e neoclassico (presbiterio). L’elemento storicamente più importante di questa chiesa è il portale romanico decorato, l’unica opera medievale catanese esistente che non riporti uno stile arabo-normanno. Si ritiene che questo portale, ricco di figure grottesche di uomini e animali, fosse quello dell’antico Duomo distrutto nel 1693 dal terremoto. Nel 1760 fu donato alla Confraternita del Santo Carcere, che stava ultimando la propria Chiesa.

Anche questo edificio è un luogo di culto per i devoti di Sant’Agata, infatti, al suo interno sono conservate due reliquie della Santa: una è la cassa in cui furono conservate le spoglie di Sant’Agata durante il viaggio da Costantinopoli a Catania, la seconda reliquia è composta da due lastroni di pietra lavica con l’impronta dei piedini della Santa.

Da una piccola porta vicino all’altare si accede ad un ambiente di epoca romana, considerato la cella in cui la Santa venne richiusa prima del martirio. Sull’Altare Maggiore è da notare il dipinto su tavola raffigurante il Martirio di Sant’Agata, datato 1588.

Fonte

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